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Consigli per la sicurezza

Per guidare sempre in condizioni di sicurezza, è necessario effettuare regolarmente un check-up della moto. Freni, pneumatici, sospensioni, fari… scopri tutti gli elementi chiave da controllare.

Scoprite gli elementi chiave da controllare

Comportamenti anomali

Sbandamenti

Gli sbandamenti sono oscillazioni laterali della moto, più fastidiose che pericolose e solitamente eliminabili, a meno che non si tratti di un difetto di progettazione (telaio non sufficientemente rigido).

I primi "indiziati" sono i pneumatici (usurati o non abbastanza gonfi), le sospensioni (usurate, mal regolate o non idonee al carico) e il piantone dello sterzo (usura dei cuscinetti).

Regolando questi parametri, è possibile rendere la moto un po' più stabile. Anche la posizione di guida svolge un ruolo importante: guidare indossando un giubbotto troppo largo, in velocità su una moto non carenata, può provocare sbandamenti.

Oscillazioni del manubrio

Le oscillazioni del manubrio, più fastidiose e pericolose degli sbandamenti, sono tanto improvvise quanto violente.

Si verificano generalmente in fase di accelerazione e si traducono in movimenti orizzontali dello sterzo, con la forcella che sbatte (talvolta fino a spaccare) contro i cuscinetti con il rischio per il pilota di essere disarcionato e rimanere ferito.

Tutte le moto possono esservi soggette, sebbene siano più esposte le moto dotate di coppia motore elevata (quindi con maggiore capacità di fornire potenza immediata), telaio rigido e passo corto rispetto ai modelli trial, con telaio più flessibile e motore meno potente.

L'usura dei pneumatici, la regolazione delle sospensioni (forcella anteriore troppo dura o lubrificata con olio esausto) sono fattori aggravanti. Un ammortizzatore dello sterzo è in grado di eliminare il fenomeno, riducendo spesso però l'agilità della moto.

Lo shimmy

Lo shimmy è un tipo di oscillazione del manubrio che si verifica in decelerazione e a bassa velocità, quando la moto perde l'equilibrio «giroscopico» e ripristina quello naturale «gravitazionale». Lo shimmy può essere violento ed è provocato da pneumatici usurati o non adatti oppure da uno sterzo usurato o danneggiato.

Vibrazione

Anche l'usura dei pneumatici o delle sospensioni può generare vibrazioni pericolose.
Per garantire una buona tenuta di strada, è necessario che vari parametri siano in equilibrio: pneumatici, sospensioni, fluidi, ecc. Se uno di questi varia, si compromette la regolazione generale.
Capirete quindi come sia complesso rimettere in sesto una moto sportiva usata!

Combattere la fatica


Restare svegli
Andare in moto è sicuramente un'attività molto esaltante, ma al tempo stesso stancante. Cercate di prevenire i colpi di sonno e di stanchezza.

Molteplici fattori all'origine della stanchezza
Guidare la moto non è un fatto puramente razionale. Probabilmente è proprio per questo che ci piace tanto! Effettivamente, tra le vibrazioni, gli agenti esterni (correnti d'aria, pioggia, insetti) ed una posizione di guida talvolta scomoda, la sella e le sospensioni rigide, le cause della fatica possono essere molteplici.
E non pensiate che il vento abbia un effetto rinvigorente: anch'esso stanca e finisce per rallentare i riflessi. Per guidare una moto è necessaria una buona forma fisica. Come per ogni altro tipo di veicolo, fare uso di prodotti stupefacenti o di alcool è fortemente sconsigliato!

Il ruolo degli indumenti e degli accessori moto
Il pilota, essendo esposto agli agenti esterni, si stanca ancora di più se non è ben protetto. E, a prescindere dal livello di protezione, la comodità degli indumenti, la loro capacità di riparare dal freddo e la loro impermeabilità rivestono un ruolo fondamentale.

Il ruolo degli indumenti e degli accessori moto 2
Allo stesso modo, è molto importante che il casco abbia un buon livello di insonorizzazione per limitare la stanchezza dovuta al rumore. Inoltre, più si effettuano tragitti lunghi, in condizioni difficili, e più il ruolo degli indumenti e degli accessori è preponderante.

Concedersi delle pause
Se gli occhi vi bruciano, vi fa male la nuca e gli sbadigli si fanno sempre più frequenti è il momento di fare una pausa.
L'autonomia di una moto media si aggira sui 200 km: fare il pieno di benzina è un'occasione per recuperare un po' di energie, con un bevanda calda, del cibo (caldo, ma non grasso) e per sgranchirsi le gambe facendo due passi…

Evitare i colpi di calore


Evitare il surriscaldamento
Anche se molti lo preferiscono al freddo, anche il caldo intenso è da evitare o comunque va affrontato facendo molta attenzione.
L'uso di colori chiari consente di ridurre l'accumulo di calore.
Salivazione ridotta, traspirazione eccessiva e annebbiamento della vista sono fenomeni che indicano la necessità di fare una pausa per reidratarsi.
Durante i lunghi viaggi in paesi caldi, è bene partire all'alba e non guidare nelle ore centrali della giornata.

Mantenersi freschi
Quando fa molto caldo, si avrebbe voglia di indossare semplicemente un jeans, una maglietta e delle scarpe infradito.
Ma attenzione, non bisogna trascurare la sicurezza! Per fortuna esistono degli accessori concepiti per lasciar passare un po' d'aria e mantenere il pilota a una temperatura gradevole. Sono tantissime le case che propongono caschi, giubbotti, guanti e stivali estivi.

E la moto?
Ovviamente raffreddare la moto è più difficile. Dato che è ricoperto dalla carena, il motore si surriscalda. Tenete d'occhio la spia della temperatura del motore e controllate il livello e la data del liquido di raffreddamento, nonché i collegamenti della ventola.
Sulle moto carenate, il surriscaldamento del motore (o delle marmitte, se situate sotto la sella) può essere fastidioso, se non addirittura pericoloso. Alcuni modelli bruciano letteralmente le cosce! Infine, fate attenzione all'asfalto, che a volte fonde in alcuni punti.

Ottimizzare il carico della moto


Ottimizzare il carico della moto
Non è indispensabile prendere la macchina per viaggiare! Con un po' di astuzia si possono portare dei bagagli e fare lunghi viaggi anche in moto.

Mantenere l'equilibrio
Indipendentemente dalla soluzione adottata (borsa da serbatoio, bauletto, valigie laterali rigide o borse morbide…), i bagagli devono essere collocati più vicino possibile al baricentro della moto. E' opportuno evitare di mettere oggetti pesanti e ingombranti molto indietro, sul portapacchi, perché possono destabilizzare la moto.
Gli oggetti pesanti andrebbero collocati nella borsa da serbatoio. Infine, è bene distribuire equamente il peso tra le due valigie laterali.

Il fissaggio dei bagagli in tutta sicurezza
I bagagli devono essere sistemati e fissati con la massima cura per evitare che cadendo provochino gravi conseguenze sulla vostra incolumità.
Da questo punto di vista, la soluzione migliore sono senza dubbio gli accessori rigidi (bauletti e valigie laterali) solitamente posti su dei supporti stabili e dotati di sistemi di sicurezza. Prima di partire, vericate che siano correttamente posizionati.
E' preferibile evitare le borse morbide dotate di ganci e lacci. Se si dovessero sganciare accidentalmente durante la guida, potrebbero cadere sulla ruota posteriore, mettendovi in serio pericolo.
Se decidete di utilizzare delle borse laterali morbide, verificate regolarmente che i lacci e le fasce in velcro siano ben tesi dato che le vibrazioni, le irregolarità della strada e la pressione del vento li possono allentare.
La borsa da serbatoio, infine, non dà problemi se viene fissata correttamente (accertarsene soprattutto quando si utilizzano sacche magnetiche).

Guidare un'"altra" moto
Verificate che il peso complessivo, con i bagagli, il pilota e il passeggero, non superi il limite indicato nel libretto di circolazione (alla voce Carico Totale Autorizzato).
Attenzione! Avete a che fare con un'"altra" moto rispetto a quella che guidate solitamente: l'ingombro, l'inerzia, l'aerodinamica, il carico sui freni e sulle sospensioni, l'aderenza al suolo e la ripresa del motore sono diversi da quelli a cui siete abituati. Inoltre, salire a bordo o mettere la moto sul cavalletto non è facile come prima!
Una moto carica deve essere guidata alla stregua di qualunque altro mezzo nelle stesse condizioni: con prudenza. Se la moto è dotata di sospensioni regolabili, irrigidite il precarico molla dell'ammortizzatore.

I pericoli del freddo


La prevenzione comincia dalle estremità In questi punti non è mai troppa! Proteggere il corpo è facile, ma il freddo aggredisce sempre le estremità, quindi ben vengano sottocasco, copricollo, guanti e stivali.
Gli arti infreddoliti non rispondono quando dovete azionare dei comandi!

Accessori adeguati
Tra gli accessori, si riscontra un numero sempre crescente di prodotti per il freddo. In generale, è preferibile evitare i maglioni della nonna e indossare un numero di strati contenuto: la biancheria in neoprene a contatto con la pelle, un gilet in pile e un buon giubbotto sono più efficaci.

La moto
Guidare con un clima rigido richiede una cautela particolare.
In queste condizioni i pneumatici hanno un'aderenza ridotta perchè non si riscaldano abbastanza. E' necessario pertanto affrontare le curve con particolare prudenza.Inoltre, il motore stenta a raggiungere la temperatura idonea e potrebbe quindi risultare un po' incerto a basso regime, sebbene l'iniezione limiti tale effetto.
Sulle strade sporche, è necessario pulire regolarmente freni e trasmissione.


Cosa fare quando ormai è troppo tardi?
Quando provate una sensazione di intorpidimento (dita, mani, piedi), la tenuta dei comandi diventa più difficile e la sensibilità diventa quasi inesistente, ciò significa che il colpo di freddo sta per trasformarsi in geloni...

Sicurezza e legislazione

Favorisca i documenti

Indossare il casco e partire all'avventura, in perfetto spirito Easy Rider. Sfortunatamente non è così semplice. Ci sono degli accorgimenti e delle regole da seguire.

I documenti obbligatori

Per andare in moto è necessario essere in possesso di una patente di guida, avere una moto immatricolata (la targa deve essere fissa - non semplicemente fissata con viti - e rispettare le dimensioni stabilite dalla legge) e assicurata.

Le regole da rispettare

Tutti i veicoli immatricolati devono rispettare il Codice della Strada. Le moto non fanno eccezione. I limiti di velocità, la distanza di sicurezza (che deve essere di almeno due secondi, anche se in realtà è difficile misurarla), le regole per il soprasso, i semafori… tutto ciò è disciplinato dalla legge. Per evitare di incorrere in sanzioni e per motivi di sicurezza, i motociclisti devono rispettare tutte queste leggi.

Le norme specifiche per le moto

Alcune disposizioni del Codice della Strada disciplinano in maniera specifica l'uso e la circolazione delle moto. Tra queste, vi è l'obbligo di indossare un casco omologato, sia per il pilota che per l'eventuale passeggero, l'obbligo di tenere sempre accesi i fari durante la guida, a prescindere dal tipo di strada percorsa (ad ogni modo, i modelli più recenti non sono più dotati di interruttore e i fari si accendono automaticamente all'avvio della moto).

Al momento, solamente il retrovisore sinistro è obbligatorio (le automobili, invece, devono averne due).

Certificato di Idoneità alla Guida dei Ciclomotori

Anche per guidare un ciclomotore (cilindrata inferiore ai 50 cc) è necessario essere titolari di un documento di guida. Più precisamente, occorre il Certificato di Idoneità alla Guida dei Ciclomotori, rilasciato previa il superamento di un esame sia per candidati minorenni che abbiano già compiuto il 14° anno di età (che non siano già titolari della patente di guida della sottocategoria A1), sia per i candidati maggiorenni (che non siano già in possesso della patente di guida).

Patente di Guida di Categoria A

La patente A può essere di tre tipologie distinte:

  • A1: può essere richiesta al compimento dei 16 anni di età e consente di guidare motocicli di cilindrata inferiore o uguale a 125 cc, con una potenza inferiore o uguale a 11 KW
  • A "Limitata" ad accesso graduale: può essere richiesta al compimento della maggiore età. Permette di guidare motocicli di potenza inferiore o uguale a 25 KW. Dopo due anni dal suo conseguimento, permette di guidare qualsiasi motociclo.
  • A "Senza limiti" ad accesso diretto: conseguibile a 21 anni di età, consente di guidare qualsiasi tipo di motociclo.

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