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Domande frequenti

Uso corretto dei lubrificanti
Trovate le risposte alle domande più frequenti sui lubrificanti. Non esitate a contattarci per ulteriore assistenza.

A cosa serve il lubrificante?
Quando due corpi sono posti a contatto il moto relativo tra loro è impedito da una forza detta attrito che si oppone al moto. Questa condizione può essere parzialmente risolta inserendo tra i due corpi uno strato lubrificante. Lo spessore di questo strato di lubrificante deve essere adeguato per garantire la separazione tra le parti in movimento e trasferire su se stesso gli sforzi di taglio che impediscono la traslazione. Per fare questo il lubrificante deve sopportare le tensioni che si generano e quindi lo stiramento non deve produrre, in generale nella lubrificazione cosiddetta elastoidrodinamica, sensibili rotture del film stesso.
Come nasce un lubrificante?
Occorre definire anzitutto il campo applicativo e le variabili che caratterizzano il sistema. Occorre poi indirizzare la progettazione del lubrificante verso le caratteristiche ritenute utili all'impiego, verificarne la costanza in fase di preparazione e seguirne il comportamento in esercizio. A tal fine vengono individuati i componenti che la tecnologia mette a disposizione. In generale si individua una matrice (olio base, minerale o sintetico) a cui vengono aggiunti altri componenti detti additivi che ne migliorano l'aspetto prestazionale e preservano anche la vita stessa del lubrificante. Questi additivi devono essere inseriti nella formula in concentrazioni controllate.
Quali sono le caratteristiche fondamentali del lubrificante?
La funzione che il lubrificante deve svolgere in quel particolare sistema ne definisce in generale le caratteristiche. Comunemente il lubrificante deve preservare il meccanismo dall'usura delle parti in movimento, deve essere a sua volta poco aggressivo ma peraltro neutralizzare tutti gli agenti aggressivi che si formano nel moto o vengono inglobati durante il moto. Deve avere capacità di asportare calore per mantenere una temperatura controllata e mantenere il più possibile costanti quei parametri ritenuti fondamentali per il corretto funzionamento (viscosità, separazione dall'acqua, inibizione della schiuma, della corrosione, dell'ossidazione.
Che cosa è la viscosità?
Durante il movimento di due corpi, possiamo immaginare la pellicola di olio compresa tra essi come composta da tanti strati sottili che si muovono a velocità diverse uno rispetto all'altro. In questa situazione ogni strato esercita una forza d'attrito su quello vicino e l'effetto risultante delle resistenze su tutti gli strati si chiama "viscosità". Questa grandezza varia a seconda della temperatura e della pressione ed è quindi facile immaginare che a seconda della applicazione e delle condizioni ambientali vengono impiegati oli a differenti viscosità.
In base a quali elementi viene scelto un lubrificante per auto?
La scelta dell'olio per la propria autovettura è di fondamentale importanza per la durata e l'efficienza del motore. E’ importante che abbia sempre le caratteristiche che vengono indicate sul libretto dell'autovettura. Gli elementi da considerare perché tale scelta sia fatta correttamente sono la viscosità (Classifica SAE), il tipo di servizio che il lubrificante può garantire (classificazioni API, ACEA) e le eventuali specifiche particolari dei singoli costruttori di autoveicoli (VW, MB, Volvo etc.) Occorre inoltre rispettare sempre gli intervalli di cambio olio consigliati.
Posso aggiungere additivi all'olio?
I componenti dei nostri oli sono stati dosati in modo da ottenere risultati ottimali. Aggiungere un additivo può creare miscele poco efficaci o persino dannose. Alcuni produttori proibiscono persino l'integrazione di additivi nell'olio.
Posso usare l'olio motore anche per la scatola del cambio?
La risposta alla domanda dipende dalla tecnologia utilizzata. Sebbene alcuni veicoli meno recenti consentano l'utilizzo dello stesso lubrificante per entrambi, i nuovi veicoli richiedono l'impiego di prodotti specifici per ciascun componente.
Si consiglia di seguire i consigli del costruttore.
Posso utilizzare un olio per motore diesel in un motore a benzina e viceversa?
I motori diesel e benzina hanno esigenze diverse in termini di lubrificazione. Durante lo sviluppo, i lubrificanti sono sottoposti a numerosi test, alcuni comuni ai motori diesel e ai motori a benzina, altri specifici per l'uno o l'altro tipo, con relativa categorizzazione delle prestazioni. Terminato il processo, sono classificati in base alla conformità alle specifiche API o ACEA/CCMC. Queste specifiche definiscono l'azione del lubrificante accettabile per ogni tipo motore diesel o a benzina. I lubrificanti per motori a quattro tempi sono generalmente conformi sia alle specifiche diesel e che alle specifiche dei motori a benzina. Per esempio, un lubrificante API SJ/CF è conforme alle specifiche benzina SJ e diesel CF, ma ciò non significa necessariamente che abbia prestazioni equivalenti nei due tipi di motore. Per questo TotalErg ha sviluppato lubrificanti distinti, specifici per motori diesel o per motori a benzina.
Posso miscelare due tipi diversi di olio?
I lubrificanti sono sempre ottimizzati in modo da soddisfare i requisiti delle classificazioni internazionali (API, ACEA). Tuttavia, esistono molti modi di formulare un tipo specifico di lubrificante. Miscelare due oli con proprietà equivalenti non è un problema, ma le prestazioni finali non sono garantite. Tutti gli oli sul mercato (motore a benzina o diesel, minerale o sintetico) sono miscelabili. Tuttavia, miscelando due tipi di olio si abbassa la qualità finale.
Posso usare un olio motore per auto nella moto?

No, perché i motori a quattro tempi delle moto non funzionano alle stesse condizioni di quelli delle auto (giri/min. e temperatura più elevata). L'olio motore per auto è utilizzabile per lubrificare la scatola del cambio e la frizione, impiego che richiede una formulazione con ADDITIVI ESTREMA PRESSIONE. Inoltre, i lubrificanti per auto contengono ADDITIVI DETERGENTI con elevato tenore di ceneri. Nei motori delle moto, tali No, perché i motori a quattro tempi delle moto non funzionano alle stesse condizioni di quelli delle auto (giri/min. e temperatura più elevata). L'olio motore per auto è utilizzabile per lubrificare la scatola del cambio e la frizione, impiego che richiede una formulazione con additivi estrema pressione. Inoltre, i lubrificanti per auto contengono additivi detergenti con elevato tenore di ceneri. Nei motori delle moto, tali additivi portano alla formazione di depositi sul treno di valvole e sulle teste dei pistoni, che possono provocare la bruciatura delle valvole o la perforazione del pistone.

Cosa provoca il calo della pressione dell'olio?
Durante il normale funzionamento del veicolo, l'olio è fondamentale per garantire la tenuta stagna tra camera di combustione e basamento. L'indicatore di pressione dell'olio mostra il corretto espletamento di tale operazione.
Un calo insolito della pressione può derivare da scarsa viscosità dell'olio motore dovuta alla diluizione con il carburante (problema all'iniettore o utilizzo a carico basso), olio insufficiente nel sistema di lubrificazione (per perdita d'olio, eccessivo consumo d'olio o guasto alla pompa di circolazione dell'olio) o persino usura dei componenti meccanici.
L'olio deve essere rabboccato?
Per prevenire l'insorgere di problemi, è necessario controllare regolarmente il livello dell'olio. Una piccola quantità di olio in circolazione nel motore viene sempre bruciata (un motore in buone condizioni consuma tra 0,2 e 0,5 litri d'olio ogni 1.000 chilometri), ma i rabbocchi non escludono la necessità di effettuare periodicamente il cambio d'olio.
Di conseguenza, è naturale che il motore consumi una piccola quantità d'olio, che può essere bilanciata dai rabbocchi effettuati tra cambi d'olio; tuttavia la necessità di rabbocchi frequenti può essere indizio di problemi meccanici (perdite, ecc.).
Come agisce un lubrificante?
Tutti gli utilizzatori di veicoli meccanici sanno che l'olio è fondamentale per il corretto funzionamento del motore:
  • raffredda i punti caldi e le parti in movimento,
  • assicura la pulizia del motore,
  • garantisce la tenuta stagna tra i componenti del motore,
  • protegge le superfici interne del motore dalla corrosione.

Anche gli additivi contribuiscono a svolgere queste funzioni, in particolare gli additivi detergenti, disperdenti e anticorrosivi.
Come si valutano le prestazioni di un lubrificante?
Le etichette sui prodotti forniscono moltissime informazioni sulle prestazioni di un lubrificante.
Per saperne di più: Come leggere l'etichetta (link)
Quali sono i vantaggi di un olio di qualità?
Un olio di buona qualità fornisce agli automobilisti numerosi vantaggi:
  • avviamento a freddo più facile e minore usura (il 20-30% dell'usura del motore si verifica tra l'avviamento e il tempo in cui il motore raggiunge la temperatura ottimale),
  • maggiore durata del motore,
  • risparmio di carburante a seguito del minore attrito delle parti in movimento e delle migliori prestazioni del motore.
Quali vantaggi presenta l'essere al passo con le nuove tecnologie?
I lubrificanti per motori devono costantemente rinnovare il loro contenuto tecnologico per essere al passo con i progressi del motore e con i cambiamenti che si verificano continuamente: uso, esigenze di costruttori, utenti e legislatori:
  • normative ambientali più rigorose,
  • aumento della potenza del motore,
  • minori capacità del basamento dell'olio,
  • minore frequenza di cambi d'olio.
Perché scegliere un olio sintetico?
Gli oli sintetici e semisintetici sono prodotti a partire da basi non convenzionali, attraverso processi chimici complessi che conferiscono proprietà particolari al prodotto finito. Innanzitutto, l'elevato livello di viscosità delle basi fornisce al lubrificante finito una viscosità molto stabile indipendentemente dalla temperatura. Tale proprietà è uno dei principali vantaggi rispetto agli oli minerali, prodotti con basi convenzionali che richiedono un numero maggiore di additivi per migliorare la viscosità. La stabilità di lubrificazione a qualsiasi temperatura garantisce l'efficienza ottimale nella fase di avviamento a freddo, particolarmente pesante per il motore, nonché in condizioni di calore estremo. I lubrificanti a base sintetica hanno una resistenza superiore all'ossidazione. Ciò conferisce loro una maggiore durata e, di conseguenza, allungano la vita del motore. Infine, l'uso di basi non convenzionali rende possibile la creazione di lubrificanti più fluidi, ma non per questo più volatili, con conseguente riduzione del consumo d'olio.
Un olio a base sintetica rappresenta la scelta tecnologicamente avanzata, per una maggiore efficacia, durata ed un consumo d'olio controllato.
Quali sono i vantaggi di un olio multigrado?
Un olio multigrado possiede proprietà modificate artificialmente per ridurre le variazioni di viscosità legate ai cambiamenti di temperatura. Sarà quindi più fluido alle basse temperature e più viscoso a temperature elevate rispetto a un olio monogrado.
In pratica, significa che quando il veicolo resta inutilizzato (per diverse ore), l'olio motore penetra nel basamento impiegando un certo lasso di tempo (alcuni microsecondi) all'avviamento, per raggiungere i componenti del motore da lubrificare. Poiché un olio multigrado è più fluido alle basse temperature, raggiunge le varie parti del motore più rapidamente di un olio monogrado, riducendo quindi l'usura all'avviamento.
Rispetto a un olio monogrado, il multigrado consente un risparmio di carburante e fornisce una migliore protezione del motore alle alte e basse temperature, in quanto mantiene la viscosità ottimale nell'intera gamma di temperature alle quali il motore è portato ad operare.
Quale olio deve essere utilizzato nei veicoli turbo-compressi?
Per soddisfare le esigenze di lubrificazione e raffreddamento dell'albero di un turbo-compressore, l'olio deve rispondere a criteri molto rigidi. Data la prossimità dei gas di scarico, l'albero raggiunge una temperatura elevatissima e l'olio deve lubrificarlo continuamente.
Tali condizioni richiedono notevoli proprietà detergenti nell'olio, una resistenza elevata all'ossidazione e alla formazione di depositi, ma soprattutto una stabilità termica molto alta. L'uso di oli sintetici è quindi la soluzioni consigliata in questi casi. I turbo-compressori sono tipici dei motori diesel, in quanto i motori a benzina raggiungono lo stesso livello di potenza con altri sistemi, come l'iniezione elettronica, i cilindri multi-valvole, ecc.
Tutti gli oli sono adatti ai veicoli dotati di convertitore catalitico?
La risposta è univoca: no.
Il problema ha trovato soluzione nel convertitore catalitico, il cui ruolo è completare la combustione del gas di scarico prima che fuoriesca nell'atmosfera. Per rispettare l'ambiente, gli oli devono fornire elevate proprietà lubrificanti, detergenti e disperdenti, nonché un basso contenuto di zolfo e fosforo. Sono caratteristiche essenziali per oli utilizzati sui veicoli dotati di convertitori catalitici, che possono essere danneggiati in caso di impiego di oli non idonei. Si consiglia vivamente di utilizzare lubrificanti sintetici in virtù delle proprietà intrinseche delle loro basi.
Perché si cambia l'olio?
Il cambio d'olio è un intervento essenziale per mantenere il veicolo in condizioni ottimali:
  • perché i lubrificanti raccolgono particelle inquinanti dall'interno come dall'esterno (materiale carbonico, particelle di metallo usurato).
  • perché l'efficienza dell'olio diminuisce a causa di: diluizione in acqua e carburante, ossidazione, consumo di additivi, taglio.
Quale deve essere la frequenza di cambio dell'olio?
  • Almeno una volta all'anno.
  • La frequenza consigliata dal costruttore può variare in base a: tipologia di lubrificante impiegato, uso del veicolo (campagna, città, autostrada), requisiti termici e meccanici.
  • Si sconsiglia di guidare quando il livello dell'olio è inferiore alla tacca sull'astina, cioè insufficiente, con conseguente circolazione più rapida del fluido e usura accelerata dell'olio.
  • Si consiglia di controllare regolarmente il livello dell'olio ogni 1.000 km, soprattutto prima di un lungo viaggio.
Al cambio d'olio, si può scegliere un grado di viscosità diverso?

Sì, è necessario adattare la viscosità alle condizioni di utilizzo del veicolo, all'ambiente e alle condizioni climatiche.

Quale tipo di confezione d’olio devo scegliere?
Se deve effettuare un cambio d'olio, è necessaria una latta da 5 litri, dato che la capacità media della coppa è di 4,5 litri. Per i rabbocchi tra cambi d'olio, è sufficiente una latta da 1 litro: è pratica e facile da usare.
Posso conservare l'olio? Si deteriora?
Stoccati in contenitori chiusi a oltre 0°C, l'olio manterrà tutte le sue qualità. Tuttavia, si raccomanda che i contenitori, una volta aperti, siano ben richiusi per evitare in particolare la contaminazione da acqua.
Cosa devo fare con l'olio esausto?
Sebbene la qualità e la biodegradabilità degli oli siano migliorate, essi sono ricchi di particelle inquinanti, potenzialmente dannose per l'ambiente. Si raccomanda quindi di depositare gli oli negli appositi contenitori disponibili presso i parcheggi dei supermercati o presso le officine.
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